• La Manina Golosa

Tre marmellate alle pesche da provare: cardamomo, lavanda e persi pien

Non so se voi siete tipi da marmellate... io appena vedo della frutta matura al mercato non resisto!


Stavolta è toccato alle pesche: il frutto estivo per eccellenza.


Da qualche anno a questa parte mi diverto ad aggiungere alle mie marmellate dei gusti insoliti. Generalmente spezie, le mie preferite sono vaniglia e cannella, ma stavolta ho voluto provare anche con i fiori. E con me ho avuto un piccolo aiutante!



Così è nata la marmellata di pesche e lavanda. Una delizia!

Ingredienti:

  • 1kg di pesche pulite

  • 300g di zucchero normale o di canna

  • il succo di un limone

  • 2 rametti di lavanda.


Per prima cosa mettere in un pentolino con un dito di acqua i fiori di lavanda, accendere il fuoco, portare a ebollizione e lasciarla in infusione per 1h. Pelare le pesche e cuocerle con lo zucchero e il limone finché non si addensa. Infine filtrare l’acqua di lavanda e aggiungerla poco a poco. Mettere nei vasetti lavati e sterilizzati ancora bollente.



La seconda che vi propongo è la marmellata di pesche e cardamomo: stesse dosi della precedente, ma senza lavanda, aggiungete un cucchiaino di semi di cardamomo macinati. Cuocere e invasare.


L’ultima ricorda un po’ i tipici persi pien piemontesi, il dolce preparato dalle nonne in estate! Sono deliziose pesche cotte al forno con cacao e amaretti, il sapore è inconfondibile!

Eccovi le dosi per fare la marmellata di pesche, cacao e amaretti:

  • 1 kg di pesche

  • 300 g di zucchero

  • 50 g di cacao amaro

  • 100g di amaretti


Cuocere le pesche con lo zucchero, a fine cottura unire il cacao e gli amaretti. Frullate a seconda della consistenza desiderata.



Informazioni per cottura e sterilizzazione

Per la cottura: io uso il programma “vellutate” di Magimix, che prevede: 30 minuri, 110 gradi, velocità 1 e poi 18 l’ultimo minuto per frullare. Se usate la classica pentola, cuocete finché non si addensa (di solito ci vuole un’ora o più, consiglio di usare fruttaper)

Per la sterilizzazione: io lavo bene i barattoli e invaso la marmellata ancora rovente poi li capovolgo. Per essere sicuri potete ancora far bollire i barattoli con la marmellata per 20 minluti partendo da acqua fredda, lasciandoli raffreddare in acqua.

Riponeteli in un luogo fresco coperti da un panno, ad esempio la cantina.

Voila! Se avete altri consigli sono tutt’orecchi!


Sul blog trovate qui la mia marmellata di mele e zenzero e di fragole e vaniglia.

Mentre qui quella alle mele, pinoli e uvetta.

A presto,

Maria Sole

Post recenti

Mostra tutti